Risarcimento del danno

In tema di risarcimento del danno, il creditore che voglia ottenere, oltre il rimborso delle spese sostenute, anche i danni derivanti dalla perdita di chances che, come concreta ed effettiva occasione favorevole di conseguire un determinato bene, non costituisce una mera aspettativa di fatto ma una entità patrimoniale a sé stante, ha l’onere di provare, anche in via presuntiva o secondo un criterio di probabilità, la realizzazione in concreto di alcuni dei presupposti per il raggiungimento del risultato sperato ed impedito dalla condotta illecita della quale il danno risarcibile deve essere conseguenza immediata e diretta. (Nel caso concreto, in relazione al negato risarcimento del danno patrimoniale subito dal prestatore pe responsabilità del datore di lavoro, non si è attenuta al suesposto principio la corte di merito nella parte in cui ha escluso il nesso causale tra l’infortunio subito dal lavoratore e la perdita delle maggiorazioni legale allo svolgimento del lavoro notturno, sul rilievo che l’infortunio non aveva comportato incompatibilità con l’espletamento del lavoro notturno e che l’organizzazione dell’attività lavorativa costituisce insindacabile prerogativa datoriale).

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